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🏛 Prima di essere un luogo dello shopping, Galleria Cavour 1959 è stata un’idea.
Un’idea nata nel cuore di Bologna, in uno spazio rimasto vuoto dopo la guerra, dove sorgeva Palazzo Francia Comi.
A immaginare una nuova funzione per quel luogo fu Giorgio Pizzighini: ingegnere bolognese, laureato nel 1937, parte della generazione chiamata a ricostruire la città dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Il suo progetto non era solo architettonico.
Era urbano, civile, contemporaneo.
Una galleria capace di collegare quattro piazze storiche – Piazza Maggiore, Piazza Minghetti, Piazza Cavour e Piazza Galvani – attraversando Bologna senza interromperla.
Linee razionaliste, materiali scelti con cura, vetrine omogenee, dettagli progettati su misura: Galleria Cavour apre nel 1959 come un nuovo modo di vivere il centro storico.
Oggi quella visione continua con la famiglia Pizzighini Benelli: tre generazioni, lo stesso senso di responsabilità verso Bologna.
📍 Galleria Cavour 1959 • Bologna
🏛 Before being a shopping destination, Galleria Cavour 1959 was an idea.
An idea born in the heart of Bologna, in a space left empty after the war, where Palazzo Francia Comi once stood.
Giorgio Pizzighini, a Bolognese engineer who graduated in 1937, was part of the generation called upon to rebuild the city after World War II.
His project wasn’t just architectural.
It was urban, civic, contemporary.
A gallery capable of connecting four historic squares—Piazza Maggiore, Piazza Minghetti, Piazza Cavour and Piazza Galvani—traversing Bologna without interrupting it.
Rationalist lines, carefully selected materials, homogeneous storefronts, custom-designed details: Galleria Cavour opened in 1959 as a new way to experience the historic center.
Today, that vision continues with the Pizzighini Benelli family: three generations, the same sense of responsibility toward Bologna.
📍 Galleria Cavour 1959 • Bologna
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La moda nasce anche dai luoghi che scegliamo di abitare, osservare e ricordare.
Pantelleria, Marrakech e il Colorado raccontano tre visioni diverse, diventate parte dell’identità di Armani, Saint Laurent e Polo Ralph Lauren.
Scorri il carosello.
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Fashion also arises from the places we choose to inhabit, observe and remember.
Pantelleria, Marrakech and Colorado tell three different stories, which have become part of the identity of Armani, Saint Laurent and Polo Ralph Lauren.
Swipe the carousel.
Emporio Armani, il rifugio a Pantelleria
🌋 Fine anni ‘70. Giorgio Armani scopre Pantelleria e se ne innamora, tanto da comprare, nel 1981, quello che diventerà uno dei suoi rifugi più amati.
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Emporio Armani, the refuge in Pantelleria
🌋 Late 1970s. Giorgio Armani discovered Pantelleria and fell in love with it, so much so that in 1981 he bought what would become one of his most beloved refuges.
Un dammuso tra la macchia mediterranea e il mare, progettato con l’architetta pantesca Gabriella Giuntoli. La stessa essenzialità che ha sempre guidato lo stile della maison.
📍 Emporio Armani, Galleria Cavour 1959, Bologna
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A dammuso nestled between the Mediterranean scrub and the sea, designed with Pantelleria-born architect Gabriella Giuntoli. The same essentiality that has always guided the maison’s style.
📍 Emporio Armani, Galleria Cavour 1959, Bologna
Saint Laurent, il giardino di Marrakech
🌵 1966. Yves Saint Laurent arriva in Marocco insieme al compagno Pierre Bergé e resta folgorato da un giardino botanico nel cuore di Marrakech.
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Saint Laurent, the garden of Marrakech
🌵 1966. Yves Saint Laurent arrived in Morocco with his partner Pierre Bergé and was captivated by a botanical garden in the heart of Marrakech.
Nel 1980 lo salvano dalla demolizione comprandolo: nasce così Villa Oasis, con il celebre Jardin Majorelle, fonte di ispirazione per decenni di collezioni fatte di colore e contrasto.
📍 Saint Laurent, Galleria Cavour 1959, Bologna
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In 1980, they saved it from demolition by buying it: thus Villa Oasis was born, with the famous Jardin Majorelle, a source of inspiration for decades of collections characterized by color an
Quando Bologna rallenta: quattro luoghi da riscoprire ad agosto.
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When Bologna slows down: four places to rediscover in August.
La Finestrella di Via Piella: la Bologna d’acqua che pochi si aspettano.
Dietro un piccolo sportello di legno si apre uno degli scorci più sorprendenti della città: il Canale delle Moline, memoria della Bologna attraversata dall’acqua e dei mulini che per secoli ne hanno animato la vita.
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The Little Window on Via Piella: the Bologna of water that few expect.
Behind a small wooden door lies one of the most surprising views of the city: the Canale delle Moline, a reminder of Bologna’s waterways and the mills that animated its life for centuries.
L’Orto Botanico: un giardino silenzioso nel cuore della città.
Fondato nel 1568, è uno degli orti botanici più antichi d’Italia. Tra serre, alberi secolari e piante provenienti da tutto il mondo, sembra lontanissimo dal ritmo del centro storico.
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The Botanical Garden: a quiet garden in the heart of the city.
Founded in 1568, it is one of the oldest botanical gardens in Italy. With greenhouses, centuries-old trees and plants from around the world, it seems far removed from the pace of the historic center.
L’ex Ghetto Ebraico: vicoli che raccontano un’altra Bologna.
Un intreccio di strade strette, passaggi e scorci medievali dove il tempo sembra essersi fermato. Passeggiarci significa scoprire una delle pagine più antiche e meno conosciute della città.
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The former Jewish Ghetto: alleys that tell a different story of Bologna.
A maze of narrow streets, passageways and medieval views where time seems to have stood still. Strolling through it means discovering one of the oldest and least-known pages of the city.
San Michele in Bosco: Bologna vista dall’alto, nel suo momento più tranquillo.
Uno dei panorami più belli sulla città. Tra il complesso monumentale, i portici e il grande terrazzo, è il luogo ideale per osservare Bologna con un ritmo diverso, soprattutto nelle giornate estive.
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San Michele in Bosco: Bologna seen from above, at its most tranquil.
One of the most beautiful views of the city. Between the monumental complex, the porticoes and the large te
Una borsa custodisce molto più di ciò che contiene.
Con i suoi 100 anni di pelletteria, celebrati durante l’ultima Milano Fashion Week Uomo, Montblanc ci invita a riflettere sul valore del tempo, della scrittura e degli oggetti che continuano ad accompagnarci.
👉 Scorri la gallery.
Poi dicci: qual è quell’oggetto che custodisci da anni e che, ancora oggi, ha un significato speciale?
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A bag holds much more than its contents.
With its 100 years of leather goods, celebrated during the latest Milan Men’s Fashion Week, Montblanc invites us to reflect on the value of time, writing and the objects that continue to accompany us.
👉 Scroll through the gallery.
Then tell us: what is that object you’ve treasured for years that still holds a special meaning today?
@montblanc @mb_bologna_galleriacavour
#montblac #galleriacavour1959 #bologna
Se quest’estate cerchi ispirazione, forse la trovi tra le pagine di un libro.
Abbiamo raccolto alcuni titoli da sfogliare lentamente: storie, immagini e idee da portare con sé, ovunque ci si trovi.
Scorri la gallery e lasciati ispirare.
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If you’re looking for inspiration this summer, perhaps you’ll find it in the pages of a book.
We’ve collected some titles to slowly browse through: stories, images and ideas to take with you, wherever you are.
Browse the gallery and get inspired.
Miss Dior. Una storia di moda, guerra e coraggio, Justine Picardie
La biografia di Catherine Dior, sorella e musa di Christian Dior, eroina della Resistenza francese: dietro il nome di un profumo, una storia di coraggio rimasta a lungo in ombra. “Eccezionale” secondo il Daily Telegraph.
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Miss Dior. A Story of Fashion, War and Courage, Justine Picardie
The biography of Catherine Dior, sister and muse of Christian Dior, heroine of the French Resistance: behind the name of a perfume, a story of courage that has long remained unseen. “Exceptional” according to the Daily Telegraph.
Worn, Sofi Thanhauser (2022)
Lino, cotone, seta, sintetici, lana: cinque fibre, cinque storie di artigianalità e lavoro dietro ciò che indossiamo. Elogiato da The Economist e The New Yorker.
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Worn, Sofi Thanhauser (2022)
Linen, cotton, silk, synthetics, wool: five fibers, five stories of craftsmanship and work behind what we wear. Praised by The Economist and The New Yorker.
Vivienne Westwood, Vivienne Westwood e Ian Kelly
L’autobiografia della stilista che ha inventato il punk e ha finito per diventare un’icona anche dell’attivismo ambientale: dall’infanzia nel Derbyshire alle sfilate che hanno cambiato la moda. “Favolosa, feticisticamente brillante” secondo The Telegraph.
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Vivienne Westwood, Vivienne Westwood and Ian Kelly
The autobiography of the designer who invented punk and went on to become an icon of environmental activism: from her childhood in Derbyshire to the fashion shows that changed fashion. “Fabulous, fetishistically brilliant” according to The Telegraph.
I buoni propositi, Sabrina Gabriele (Salani, 2025)
Bologna, dicembre 1981: in una piccola libreria
Da quasi un secolo accompagna il tempo libero, i viaggi, le estati e la vita di tutti i giorni.
La polo è uno di quei rari capi che non hanno bisogno di reinventarsi: basta indossarli.
Scorri la gallery per ripercorrere la storia di un’icona firmata Polo Ralph Lauren.
Trovi la boutique Polo Ralph Lauren in Galleria Cavour 1959, Bologna.
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For nearly a century, it has been a staple of leisure, travel, summers and everyday life.
The polo shirt is one of those rare garments that doesn’t need to reinvent itself: it just needs to be worn.
Scroll through the gallery to retrace the history of a Polo Ralph Lauren icon.
You’ll find the Polo Ralph Lauren boutique in Galleria Cavour 1959, Bologna.
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La luce della Sicilia.
Mediterranea: il mare, la pietra, i colori. E un’idea di eleganza tutta italiana firmata Brunello Cucinelli.
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The light of Sicily.
Mediterranean: the sea, the stone, the colors. It`s an idea of all-Italian elegance designed by Brunello Cucinelli.
Più che una collezione, un’atmosfera.
Gesti essenziali, tessuti naturali, colori che sembrano scoloriti dal sole e un’eleganza che non ha bisogno di eccessi.
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More than a collection, an atmosphere.
Essential gestures, natural fabrics, colors that seem faded by the sun and an elegance that requires no excess.
La leggerezza diventa un modo di vivere.
Lino, cotone, seta, silhouette morbide e una palette che richiama sabbia, conchiglie, mare e cieli assolati.
Un guardaroba pensato per muoversi con naturalezza, senza mai rinunciare alla raffinatezza.
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Lightness becomes a way of life.
Linen, cotton, silk, soft silhouettes and a palette reminiscent of sand, shells, the sea and sunny skies.
A wardrobe designed to move naturally, without ever sacrificing refinement.
Ogni dettaglio racconta il Mediterraneo.
La conchiglia, simbolo della collezione, richiama il dialogo tra mare e terra, il viaggio, la rinascita e il valore del fatto a mano.
Anche l’artigianalità diventa parte del racconto.
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Every detail speaks of the Mediterranean.
The shell, the symbol of the collection, evokes the dialogue between sea and land, travel, rebirth and the value of handmade.
Craftsmanship also becomes part of the story.
A giugno, Mediterranea è arrivata a Modica.
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In June, Mediterranea arrived in Modica.
La scalinata del Duomo di San Giorgio ha fatto da cornice alla presentazione della collezione, trasformando la sfilata in un omaggio alla Sicilia, alla sua architettura e a quell’idea di italianità che Brunello Cucinelli racconta da sempre con stile e autenticità.
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The steps of the Cathedral of San Giorgio served as the backdrop for the collection presentation, transforming the show into a tribute to Sicily, its architecture and that idea of Italianness that Brunello Cucinelli has always expressed with style and authenticity.
Trovi Brunello Cucinelli in Gal
Ci sono insegne che raccontano molto più di un’attività commerciale: raccontano una storia.
Da oltre quarant’anni, Piretti è un punto di riferimento a Bologna per chi riconosce il valore del tempo, tra orologi e gioielli che attraversano le generazioni.
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There are signs that tell much more than a business: they tell a story.
For over forty years, Piretti has been a point of reference in Bologna for those who recognize the value of time, with watches and jewelry that span generations.
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